Mission

CRESCERE, condividere e accentrare dal cuore tutto ciò che accade , mettendo in luce tanto i propri talenti quanto i lati oscuri, per trasmutarli in nuova consapevolezza e vivere una vita più armoniosa con se stessi, nella coppia e nel gruppo! Volontà, condivisione, ascolto e costanza i nostri pilastri!
Nel futuro creare un ECOVILLAGGIO ecosostenibile dove crescere nel singolo come nel gruppo, verso e per la società. Responsabilizzare il senso collettivo attraverso la politica del talento e del buon senso, il gioco e la formazione. Promuovere attraverso la condivisione delle diversità dei singoli  e progetti comuni la ricerca del miglioramento individuale (corpo-mente-spirito) verso l’Uno, come gruppo, al di fuori della comunità, verso l’Umanità e oltre, garantendo il sostentamento in armonia con i cicli della Terra.
Siamo un villaggio cerimoniale di YURTE Mongole ai confini delle foreste Casentinesi, al di sopra dei colli romagnoli, sopra Faenza (FC), dopo Tredozio, vicino a Brisighella e Marradi, a Villaggio Montefreddo, sull’omonimo monte a circa 900mt di altitudine, da cui si scorge il mare, nelle giornate limpide, dove il cielo notturno ancora brilla della via lattea, immersi nella natura selvaggia, attorniati da boschi secolari di castagni, carpini e faggi dalla forza e maestria imponenti, vicini a cascatelle e laghi, raggiungibili sia in auto che attraverso suggestivi cammini in trekking, lungo percorsi CAI. Il villaggio è parte del progetto “ISOLA DEL LUPO” all’interno dell’azienda “la Rosa Canina”, che si estende per 84 ettari, al cui interno sono già presenti l’agriturismo “Isola del Lupo" e, la fattoria didattica “Solara di Sotto” con orti e frutteti biologici e laboratorio per la lavorazione delle piante officinali.
Siamo un gruppo esperienziale, di ricerca e studio, con percorsi differenti volti al RISVEGLIO DEL SE', per una vita migliore, in armonia con le leggi della natura, al fine di creare un’alternativa al modo di vivere odierno, da lasciare anche a chi verrà dopo di noi.
Questo progetto nasce dalla maturazione in ciascuno di noi, che le ANTICHE CULTURE NATIVE della Terra ci insegnano come riuscire a giungere all’equilibrio personale, all’interno di un gruppo, con l’ambiente che lo circonda e sociale. Allo stesso tempo la consapevolezza del periodo storico e dell’evoluzione in cui tutti noi siamo cresciuti, ha prodotto l’esigenza di realizzare un progetto che fosse la fusione del vecchio con il nuovo.
Questo eterno cammino dell’uomo è reso simbolicamente evidente nella scelta della Yurta come luogo in cui vivere. La tipica abitazione del popolo nomade della Mongolia rappresenta il costante smontare e rimontare ogni aspetto di noi, per ritrovare noi stessi, maturati e con occhi sempre nuovi, in una realtà circolare, come la sua struttura, che si erige a cupola verso il Cielo, pur poggiata sulla Terra, che ne diviene il pavimento, ben inserita così nel contesto naturale, da cui ne trae il materiale con cui è fatta. In essa spicca l’essenzialità a cui tendiamo, la mancanza di spreco e l’eco-compatibilità come scelta sociale.
La tecnologia ci aiuta nel darle energia, attraverso pannelli solari ad isola e ci riscalda con una stufa a legna, il focolare centrale della yurta.
Non manca l’acqua che raccogliamo dalle vicine sorgenti.